Claudia Marangoni – Destino
Sono poi un caos, un grande caos che fa tanto, tanto rumore, che non passa tra l’altro molto inosservato, che é stato portato dal destino qui e di questo destino, e di questo posto, non sa che farsene.
Sono poi un caos, un grande caos che fa tanto, tanto rumore, che non passa tra l’altro molto inosservato, che é stato portato dal destino qui e di questo destino, e di questo posto, non sa che farsene.
Il buon Dio se ne frega.
A volte vorrei essere meno intelligente per essere più stupidamente felice.
Non decidi tu di nascere, studiare, innamorarti, ammalarti, morire, sei una nullità.
Non è forse l’assenza d’amore, il destino di chi crede all’amore?
Le stazioni sono un posto magico, penso. Abbracci spezzati, baci dati al vento, treni che partono e arrivano come le persone nella nostra vita. Valigie. Grandi, piccole o di mille colori. Non ha importanza, questo, sai? Non credo che la domanda migliore sia “Cosa si portano dietro queste persone” ma “Chi.” In ogni valigia c’è una persona importante, un segreto che non respira più, un pezzo di cuore. Un pezzo di vita, uno straccio d’amore.
Il vero tradimento è la mancanza di una persona nel momento del bisogno.