Claudia Marangoni – Musica
Ognuno ha un Dio a cui rivolgersi e pregare; io ho la musica.
Ognuno ha un Dio a cui rivolgersi e pregare; io ho la musica.
Cantare è proprio di chi ama.
Ascoltare la musica di Mozart significa sentire che è stata compiuta una buona azione. È difficile dire con precisione dove sia questa buona influenza, ma indubbiamente essa è benefica; quanto più vivo e meglio la conosco, tanto più amo la musica.
Amicizia è quando due amici camminano in direzioni opposte, stando comunque fianco a fianco.
Come si fa a definire “musica” un genere interamente fatto con i sintetizzatori!? Troppo comodo che una macchina ti tenga il tempo perfetto. Affidarsi completamente ad una macchina significa non essere musicisti. Per fare musica oltre alla creatività è indispensabile l’improvvisazione, lavoro mentale, esercizio. Un pezzo suonato con uno stesso strumento da due musicisti diversi non è uguale, ognuno ha la sua unicità nel tocco e a suonare è l’anima della persona. Questa è l’imprevedibilità e la bellezza del vero suonare!
La musica è l’esuberanza della vita che trabocca di se stessa nei suoni del’infinito.
L’unica ragione per cui spesso ci aggrappiamo così tanto a qualcosa è perché crediamo che quel qualcosa di così bello non possa capitare di nuovo.