Claudia Marangoni – Stati d’Animo
Ti ricordi chi fossi tu prima che il mondo ti dicesse chi avresti dovuto essere?
Ti ricordi chi fossi tu prima che il mondo ti dicesse chi avresti dovuto essere?
Siamo poesia dimenticata e musica mai ascoltata, siamo lacrime buttate al vento e gioie perse tra le note del web.
Alloggio troppo dentro di me, il tempo è troppo poco per essere qualcun altro.
La cosa più difficile è non saper prendere una decisione, stare immobili e non sapere cosa fare della propria vita… prendere una strada diversa senza sapere cosa ti aspetta, riprendere quella che da sempre si è intrapreso… e sperare che qualcosa cambi.
È come trovarsi in una galleria dove i pochi autentici risaltano sulle tante copie…
E poi c’è quel treno, che se non lo prendi; “ti prende in pieno”. Ti urta, si schianta contro la tua consapevolezza e manda in frantumi ciò che prima era fortezza. Un muro erto di cose importanti e di obbiettivi precisi… che ora sembrano scialbe fermate di un capolinea che non ha altro che rabbia e desolazione. Quando perdi quel treno tutto si frantuma e ci vuole tempo per ricomporre il puzzle, ci vuole pazienza, speranza e forza, per far ritornare tutto come era un tempo, e far combaciare minuscoli frammenti di tempo nel ritaglio della vita.
Non so dove andranno i miei giorni, ma so che voglio scoprirlo. So che voglio proprio scalarla quella cima, aggrapparmi saldamente per non cadere, tenermi forte dandomi coraggio. So che voglio arrivare in cima per ammirare dall’alto la meraviglia di chi c’è la fatto senza mollare.