Claudia Marangoni – Tristezza
Ho cercato di trattenere le lacrime quel giorno. Ho provato a riccacciarle dentro, non per vergogna ma per rabbia. Rabbia di non avertele sapute regalare prima quelle lacrime. Forse avresti capito tante cose.
Ho cercato di trattenere le lacrime quel giorno. Ho provato a riccacciarle dentro, non per vergogna ma per rabbia. Rabbia di non avertele sapute regalare prima quelle lacrime. Forse avresti capito tante cose.
Se dovessi perderti… nell’amara solitudine potrei morire di dolore.
Ed è proprio la sera che i miei pensieri volano. Non riesco a prender sonno. La tristezza fa da padrone. Penso a tutto quello che mi succede a tutto quello che vorrei, e le lacrime incominciano a scendere senza che me ne renda conto. Il mio cuore è triste. Triste perché sei lontano, perché la distanza ci divide. Vorrei fossi sempre vicino a me. Mi manca tutto di te. Mi manca il tuo viso, mi manca il tuo sorriso, mi manca il poterti stringere forte a me, mi manca poterti guardare negli occhi e dirti ti amo.
Uomo dal cuore di pietra che fai se diventi di ghiaccio? Con un cuore perso in un lago d’acqua saprai ancora amare?
Sei come guardare il mondo da una stella, una città da un tetto, il cielo sdraiato a terra. Il verde dei prati da una mongolfiera, le nuvole dal finestrino di un aereo. Mi fai volare. Mi fai venire quel qualcosa allo stomaco che non ti saprei spiegare. Sei quel tocco di mani che partorisce un brivido, quel vento forte che mi brucia gli occhi e che mi fa irrimediabilmente piangere.
Per ogni lacrima che versi, ci sarà un sorriso che farai.
Ogni mattina cerco il volto dei miei vent’anni ma nello specchio, irrimediabilmente, mi appare sempre uno sconosciuto.