Claudio Cassani – Amico
Mai raccontare i fatti tuoi all’amico che conosci da pochi mesi, potresti esserti confidato con un perfetto sconosciuto, anche da questi errori si impara.
Mai raccontare i fatti tuoi all’amico che conosci da pochi mesi, potresti esserti confidato con un perfetto sconosciuto, anche da questi errori si impara.
Ti racconterò quello che la vita mi ha insegnato, ti seguirò nel silenzio dei tuoi…
Dopo di ciò, la mia vita e quella di Dionigi si svolgevano più o meno così: io lì a guardar fuori, come un uccello che aspetta solo di spiccare il volo, lui lì a tentarle tutte per tenermi tranquillo, senza però nulla voler restituire delle cose di Dione. Agli occhi di tutta la Sicilia, però, ci professavamo amici.
Non puoi trovare chi non vuol essere trovato.
Basta ai giovani contestatori staccarsi dalla cultura, ed eccoli optare per l’azione e l’utilitarismo, rassegnarsi alla situazione in cui il sistema si ingegna ad integrarli. Questa è la radice del problema: usano contro il neocapitalismo armi che in realtà portano il suo marchio di fabbrica, e sono quindi destinate soltanto a rafforzare il suo dominio. Essi credono di spezzare il cerchio, e invece non fanno altro che rinsaldarlo.
Avete inteso che fu detto chi trova un amico trova un tesoro. Io invece vi dico chi trova un vero amico trova la vera lealtà di una persona.
A volte mi piacerebbe poterti chiamare migliore amico. Si. Non e una parola che rafforza un rapporto, ma lo fa l’orgoglio con la quale si pronuncia. “E lui chi è?” “È il mio migliore amico!” Pronunciarlo perché sono fiero che tu lo sia, fiero di esserlo. Lo direi perché sono orgoglioso di questo. Perché sei una delle persone più importanti della mia vita. A volte andrei proprio in giro ad urlarlo “sai sono il suo migliore amico!”, facendomi dare del pazzo, ma almeno convincendomi che così è. Che io e te siamo unici. Si, migliori amici. Io lo pronuncerei e tu?