Claudio Cassani – Vita
Se la mia vita fosse un libro, il capitolo migliore sarebbe ancora da leggere.
Se la mia vita fosse un libro, il capitolo migliore sarebbe ancora da leggere.
Anche quando nulla ha senso, soprattutto quando nulla ha senso, ricordami che questo mondo è nato dal caos. Che tutta la bellezza, che tutte le imperfezioni, sono nate da uno scontro violento, da un’esplosione feroce. Ricordami che solo le scintille portano vita e che la vita porta scintille. Ricordati di ricordarmi le cose che ho dimenticato e ricordami di ricordarti quelle che hai dimenticato. E poi ricordami che questo mondo è nato dal caos.
Vivo minuto per minuto sotto le note di canzoni che parlano di quanto sia spettacolare il mondo. Forse solo grazie ad esse.
La vita riserva momenti di gioia immensa e altri di grande dolore, giorni cupi e burrascosi e altri di sole splendente. Questa vita meravigliosa che a volte ci toglie tanto, ed altre ci regala tanto, per ognuno traccia un sentiero da percorrere, per alcuni la strada può essere ripida, piena di sassi e erbacce, per altri diritta, scorrevole, lussureggiante, a tutti però regala una possibilità: vivere.
Domani è la cosa più importante della vita. Ci arriva purissimo con la mezzanotte. Perfetto al suo arrivo, si depone nelle nostre mani sperando che qualche cosa della vigilia abbiamo ricavato.
Sul sentiero della vita i nostri piedi si fermano sul ciglio di un precipizio; abbiamo paura di guardarvi dentro, temendo di cadere. Poi lo sguardo si abbassa e nella paura di vedere nella nostra stessa ombra quegli abissi, apprendiamo l’unica cosa che valga la pena conoscere: la vita. È così che torniamo indietro per prendere la rincorsa e spalancare le ali sull’orlo di quel baratro, per rendere libero quel cuore impavido.
L’odio e l’invidia sono il pane quotidiano di chi non ha vita.