Claudio D’Aiello – Frasi d’Amore
L’infinito… Lo puoi vedere negli occhi della persona che ami.
L’infinito… Lo puoi vedere negli occhi della persona che ami.
Fin quando l’amore turberà il mio animo e io ne uscirò illeso, potrò vantarmi di…
Tutta l’arte è un vaneggio, la politica è un vaneggio; i supermercati e le autostrade, la scienza e la letteratura, la filosofia e la guerra. La religione è un vaneggio, le chiese e le sigarette. L’amore è uno dei vaneggi più grandi. Noi stessi siamo un vaneggio chimico che sta in piedi e parla per non so quale tipo di miracolo. Siamo arte, la terra è arte e un vaneggio perché l’universo è un vaneggio enorme. Questo stesso commento è un vaneggio, ma qualcuno potrebbe considerarlo poetico e quindi arte. Secondo me è arte tutto quello che contiene l’impegno di una qualsiasi parte del cervello e i sentimenti, soprattutto gli ultimi perché sono un vaneggio del cervello e aiutano a produrre arte, più grande è il sentimento, più grande è il vaneggio, più grande è l’opera. Oggi mi andava di pensarla così, domani potrei anche pensarla in modo diverso, ma credo di no, ne sono quasi certo.
Concepire un figlio è poesia, crescerlo è amore.
Le relazioni basate su qualcosa che non siano i valori e l’onestà di entrambi sono solo porcheria, come vuole la nostra società che con le finte lusinghe pensa al suo guadagno, all’apparenza e destabilizzare l’identità delle persone per manipolarle. Anche un solo minuto d’amore deve essere fatto bene, con chi merita la nostra presenza, non andando solo a istinto e distorcendo quello che è in realtà una persona. La dignità la si nota in base a chi scegliamo e soprattutto come. Essere scelti per cattiverie o demeriti è una cosa a cui nessuno dovrebbe tenere e piuttosto che godersi illuse e false gioie, è meglio farsi sempre da parte. L’imperativo è vivere da persone in gamba con tutto quello che comporta.
Anche io mi ritrovo a pensarti, così, mi baleni in testa in qualunque momento della giornata, mentre sto facendo qualunque cosa e poi ad un certo punto mi scopro a pensarti, a pensare a te, a te r. G. Un nome che per me non ha ne passato ne futuro, ma un presente, un oggi, un adesso. Non so nemmeno come sono fatte le tue mani, vorrei vederle, sentirle sotto il tatto delle mie per vedere se sono lisce o se sono ruvide, se sono candide o abbronzate, per vedere se hai le unghie mangiucchiate o meno. Vorrei sentire l’odore della tua pelle avvicinando il mio piccolo nasino al tuo collo e respirarci sopra in modo da vedere quanche brivido. Vorrei poter disegnare con gli occhi il contorno delle tue labbra, imparare a memoria dove si trovano i tuoi nèi…
È bello sentire la mente sobria quando il cuore è ubriaco, non pensi a nulla e nello stesso tempo sei in ricezione di tutti i pensieri che attraversano l’anima.