Claudio Morbo – Uomini & Donne
Barbara Brussa, bruna bellezza bellèpoque (benché bibliofila), bastona buzzurri babbei bigotti, blandisce bonariamente bisbetici, battezza brillanti bagatelle barocche, benedice battute beffarde! Baci.
Barbara Brussa, bruna bellezza bellèpoque (benché bibliofila), bastona buzzurri babbei bigotti, blandisce bonariamente bisbetici, battezza brillanti bagatelle barocche, benedice battute beffarde! Baci.
Esistono persone che, a parole, dicono di amare la vita semplice, basta che ci sia amore. Poi, conoscendole, amano vestiti e borse firmate, gioielli, belle auto, belle case con costosi mobili e, ovviamente, chi può garantire loro tutte queste “semplici” cose. Il concetto di vita semplice è molto opinabile. E, per queste persone, anche il concetto di amore è, chiaramente, un po’ discutibile.
L’uomo si rivela quando sa di non essere visto e nel buio lo riconosci mentre si spoglia per vestirsi della sua vera identità.
Sono arrivato alla conclusione che con più si è uomini di merda con più le donne perdono la testa… meglio fingere di essere single per farsi altre storie fisse, meglio tenere 2 piedi in una scarpa così da “stare” con la donna che non si ha il coraggio di mollare e “farsi” la nuova della quale si è innamorati, meglio ricoprire di attenzione le amiche perché per la propria donna c’è sempre tempo anzi è un passatempo, meglio farla piangere perché farla ridere è da uomini… ma la colpa non è sempre dell’uomo di merda ma troppo spesso è la donna che preferisce rimanere la carta igienica di quell’uomo di merda un uomo lo si distingue non per la propria “forza” ma per le sue debolezze.
Ogni uomo agisce motivato da tre sole cose: paura, speranza o abitudine.
Non cercare di leggere fino in fondo al cuore di una donna, lì è il suo mistero, lì è la sua natura più profonda, lì è l’essenza che cattura, affascina, intriga, innamora; lì è custodito ciò che ti fa stare bene, che ti fa ridere e venire i brividi. Nel cuore è il profumo della sua anima. Lascia che il vento porti a te la sua fragranza.
Aspettavano chi per prima avesse avuto l’istinto di mordere la preda, lasciando pensieri incontrollati, si sfioravano e si guardavano mentre le carni si accendevano sui brividi nascosti dagli occhi del mondo, e lì su quella mela ancora bagnata di bocche si cela l’impronta del loro primo complotto.