Claudio Visconti De Padua – Anima
Un formicolio sulla mia pelle, durante le veglie dell’insonnia, la tua anima come un manto si adagia e sposa il mio freddo corpo!
Un formicolio sulla mia pelle, durante le veglie dell’insonnia, la tua anima come un manto si adagia e sposa il mio freddo corpo!
Non vi è tempo più amaro, quando l’attesa è lunga, di un anima che grida silenziosa, non lasciarmi sola!
Dalla tua assenza scaturiscono fantastici viaggi mentali, fatti di sogni, pensieri e speranze. Immobile il mio corpo ma ho l’anima perennemente in subbuglio, boccheggia le tue labbra e un brivido serpeggia sulla mia pelle che ha fame delle tue carezze.
L’idea comune che il tempo sia prova dell’amore pur vera è inaccettabile. Inorridisco al fatto di dover trascorrere del tempo della mia vita per capire infine che lei non era per me; Nessuno mi restituirà quel tempo!
Per un’ora diletta compensi amari d’anni, centesimi strappati con dolore, scrigni pieni di lacrime.
Uscire dalla disperazione e come risalire a mani nude un pozzo le cui pareti non presentano appigli; e ti graffi, ti spezzi le unghie, ti tagli,… ricadi e imprechi e riprovi a risalire, una, dieci, cento volte… e quando cominci a vedere un barlume di luce, acquisti coraggio e piangi e sorridi, perché rinascere una seconda volta è un miracolo destinato a pochi.
La poesia è come una musica, qualunque cosa che si scrive con il cuore è…