Claudio Visconti De Padua – Anima
Si era nutrita di un amore finto, fino a vomitare la sua stessa anima!
Si era nutrita di un amore finto, fino a vomitare la sua stessa anima!
Gli aveva donato qualcosa di più intimo di un corpo, si era tolta la maschera denudando la sua anima.
Troverai la luce solo dopo aver attraversato la galleria dell’intricata giungla dell’anima.
È stato un attimo. Se non mi hai “percepito” vuol dire che non siamo stati altro che polvere al vento.
Tutti portiamo dentro di noi un raggio di speranza, tante volte però, incontriamo persone incapaci di aprire la porta della nostra anima.
E non mi importa niente di diventare un personaggio, un nome da ricordare o da rimpiangere. Voglio solo riavere la mia anima. Con me.
E adesso che ti sei dileguata sono un sognatore addolorato che fruga invano nelle ceneri dei ricordi, soffiando voracemente su di esso, sperando di trovare frammenti di scintille, capaci a scaldare quest’anima fredda, a ravvivarla di calore come agli albori del nostro amore, quando sentivamo ribollire il sangue dentro prima che il tuo diventasse di ghiaccio!