Claudio Visconti De Padua – Anima
Tu comprenderai i perché della mia anima dal suo silenzio, e non dalla voce mutevole del cuore!
Tu comprenderai i perché della mia anima dal suo silenzio, e non dalla voce mutevole del cuore!
Cammina la pecora nel suo sentiero. Accadde che fu lupo e credette d’esser tale;Accadde che fu colomba e credette d’esser tale;Accadde che fu lontra e credette d’esser tale, ma alla fine del sentiero capì… che non era mai stata davvero lupo, ne tanto meno colomba e neppure lontra ma semplicemente un alunna del vivere.
Cosa dire di quest’anima? Che quando è quieta non la sopporto perche mi sembra imbalsamata e quando finalmente brucia di passione mi lamento che fa male.
Ciò che il cuore conosce oggi, la testa comprenderà domani.
L’immortalità dell’anima! Che concezione noiosa! Non posso pensare a niente di peggio che vivere per l’eternità in un grande hotel trascendentale, con niente da fare durante la notte.
L’anima deve scegliersi le fogne adatte per liberarsi dei propri escrementi. Questa funzione viene assolta da persone, conoscenti, professioni, la madre patria, il mondo, o infine, per i veri arroganti (intendo i nostri moderni pessimisti), dal Buon Dio.
Le lacrime sono lo sciogliersi del ghiaccio dell’anima.