Claudio Visconti De Padua – Bacio
Non volevo i suoi deboli baci, una sorta di mancia ad un amore adulterato!
Non volevo i suoi deboli baci, una sorta di mancia ad un amore adulterato!
Baci e caramelle non si rifiutano mai.
Cullare la tua testa tra la mie mani e delicatamente farle scivolare dietro al tuo collo; accarezzare i tuoi capelli di seta e con un gesto leggero scoprire il tuo orecchio disegnandone con le dita il dolce contorno. Avvicinarmi a te e lentamente farmi coccolare dal tuo profumo delicato di rosa, leggero di fiori d’arancio, intenso di viola, fresco e pungente di limone, caldo di bergamotto e benzoino; lasciare ruotare la mia testa tenendo come perno fisso il centro dei tuoi occhi e dentro loro scoprire il mondo, le stelle e la tua storia personale. Lasciare che le nostre labbra descrivano un incastro perfetto; come un cubo di Rubik immenso, trovare la combinazione e creare mille colori diversi, prima uniti e poi scomposti in altrettanti sapori, in conturbanti sensazioni. Chiudere gli occhi e navigare dentro la tua vita, dentro la mia e in mare aperto mettere le ali alla nostra nave e volare fino alla nostre costellazioni dove i nostri universi si stanno unendo, formando una galassia unica, un vortice di stelle e comete in perenne movimento.
Un bacio è uno straccio d’eternità regalato a chi dolcemente ci regala l’oblio.
Il cibo che alimenta il mio desiderio, è la ciliegia della tua bocca…
Quando mi baci… mi fai perdere i sensi… entrando in un mondo nostro, non mio o tuo… unicamente nostro! Ti amo!
Donami un tuo bacio e io ti donerò la vita eterna…