Claudio Visconti De Padua – Bacio
Non vergognatevi di usare le labbra per baciare in pubblico, c’è da vergognarsi a usare la bocca per pettegolare in privato.
Non vergognatevi di usare le labbra per baciare in pubblico, c’è da vergognarsi a usare la bocca per pettegolare in privato.
Un bacio è un tunnel tra due anime.
Definizioni di bacioAl corso di economia:Il bacio è una cosa per cui la domanda è sempre superiore all’offerta.Al corso di contabilità:Il bacio è un credito, perché è sempre profittevole.Al corso di algebra:Il bacio è l’infinito, perché è due diviso da niente.Al corso di geometria:Il bacio è la distanza più corta tra due labbra.Al corso di fisica:Il bacio è la contrazione delle labbra provocato dall’espansione del cuore.Al corso di chimica:Il bacio è la reazione dell’interazione di due ormoni.Al corso di infettivologia:Il bacio e uno scambio di microbi che provoca una malattia: l’amore.Al corso di anatomia:Il bacio è la giustapposizione di due muscoli orbiculari in stato di contrazione. (Dr. Henry Gibbons)Al corso di igieneIl bacio è al tempo stesso infettivo e antisettico.Al corso di odontoiatria:Il bacio è l’unica cosa dolce che non fa cariare i denti.Al corso di filosofiaIl bacio è la persecuzione per il bambino, l’estasi per il giovane e l’omaggio per un uomo (o donna) maturo.Al corso d’italianoIl bacio è un sostantivo applicato come congiunzione, è più comune che proprio, lo si coniuga al plurale e si applica a tutti.Al corso di architetturaIl bacio è un oggetto che stabilisce un legame solido tra due oggetti dinamici.Al corso di lingua:Il bacio è la maniera migliore per conoscere una lingua straniera.Al corso di informaticaCos’è un bacio? Potrebbe essere una variabile non definita.Al corso di poesia:E che cos’è un bacio? Un apostrofo rosa fra le parole t’amo, un segreto detto sulla bocca. (Edmond Rostand)
Affoghiamo in un mare di baci, riemergiamo in un mare di passione.
Il bacio più bello è sempre quello inaspettato, quello che non desidera la fine, quello che ha intenzione di ricostruire sapendo ciò che adesso veramente si vuole.
L’essenza che il tuo sapore lascia sulle mie labbra scorre attraverso i visceri del mio corpo e forgia contraendo ed espandendo, con ritmo forsennato, il ritmo del mio cuore; poi risale, per restituirtelo con forza nuova, entrando in completa sublimazione con le tue labbra, il tuo corpo, i tuoi visceri, il tuo cuore: per fondere i nostri corpi all’unisono della passione nella più unica e perdurante emozione che l’uomo conosca: l’amore…
Senza pensarci Francisco l’attrasse a sè e le cercò le labbra.Fu un bacio casto, tiepido, lieve, tuttavia ebbe l’effetto di una scossa tellurica nei loro sensi. Entrambi percepirono la pelle dell’altro prima mai così precisa e vicina, la pressione delle loro mani, l’intimità di un contatto anelato fin dagli inizi del tempo. Li invase un calore palpitante nelle ossa, nelle vene, nell’anima, qualcosa che non conoscevano o che avevano del tutto scordato, perché la memoria della carne è fragile. […]A dire il vero fu appena un bacio, la suggestione di un contatto atteso e inevitabile, ma entrambi erano sicuri che quello sarebbe stato l’unico bacio che avrebbero potuto ricordare sino alla fine dei loro giorni e fra tutte le carezze l’unica che avrebbe lasciato una traccia sicura nelle loro nostalgie.