Claudio Visconti De Padua – Bacio
Non ricordo il giorno del nostro primo bacio. Prima di allora io non ero mai nato.
Non ricordo il giorno del nostro primo bacio. Prima di allora io non ero mai nato.
L’abitudine ci rende schiavi del nulla,io amo gli imprevisti,mettono alla prova la mia saggezza,diversificano il tempoè come sfogliare paginedi un nuovo libroe leggere nuovi orizzonti!
Bacio: il morso civilizzato.
Nel biasimare, alcuni dimenticano che non tutti i vocaboli sono “biodegradabili”, specialmente quelli usati con cinico sarcasmo possono deturpare l’animo di una persona con la stessa durata e gli stessi danni di una particella atomica.
Si può vivere senza musica, con poco denaro, senza filosofia, senza amore. Ma mica tanto bene!
Non si può risolvere tutto, ma facciamo tutto il possibile per risolvere il necessario.
Il bacio, per essere considerato tale, deve regalare a chi lo riceve, la più grande carica sublimale, erotica, passionale, sconvolgente, estasiale e di trasporto affinché, chi lo dona, abbia sulle proprie labbra la somma di tutti questi elementi uniti insieme pronti ad incidere per l’eternità, con solchi invisibili per gli occhi e visibili per l’anima, sulle labbra dell’altro, il fuoco ardente che brucerà per sempre; “l’unicità è la capacità di pochi nell’essere unici”; ecco, questo è un “vero” bacio!