Claudio Visconti De Padua – Carità
La povertà non è una vocazione, ma una condizione!
La povertà non è una vocazione, ma una condizione!
Ai poveri e affamati non interessa se i loro bisogni vengono ascoltati e magari soddisfatti da un credente o da uno che non abbia alcuna appartenenza religiosa, bensì che la loro fame “di cibo” e sete “d’acqua” vengono saziate mentre riescono ancora ad aprire la bocca per mangiare i cibi e bere l’acqua che a loro sono stati regalati.
Se un povero ti tende la mano cerca di essere un po’ umano.
È immenso valore il tuo amore, soprattutto quando lo doni pur essendo l’unico tuo avere.
Il Natale è per sempre, non soltanto per un giorno, l’amare, il condividere, il dare, non sono da mettere da parte come i campanellini, le luci e i fili d’argento in qualche scatola su uno scaffale. Il bene che fai per gli altri è bene che fai a te stesso.
Dono un bacio con il cuore a tutti quelli che mi si porgono con affetto sincero, un gesto che parte dal cuore assume il valore dell’anima che si mette nel donarlo.
A fare del bene agli altri spesso si fa male a se stessi.