Claudio Visconti De Padua – Destino
Chi si appartiene si conosce anche senza mai vedersi!
Chi si appartiene si conosce anche senza mai vedersi!
Forse non serve passare per giusti sulla giustizia di qualcun altro. Le maschere non ingannano il destino. Mille anni o diecimila, si rimanda solo l’inevitabile. Il numero di strade non conta. Portano tutte in una sola direzione.
Il nostro primo bacio: il vero inizio al canto alla vita, è l’addio del passato e l’augurio del futuro, il nesso tra i silenti sentimenti e il loro attracco al corpo, è la comunicazione di quattro labbra che dichiarano fedeltà all’amore, è il viaggio di due anime dal mondo delle ansie al mondo dei sogni, è la miscela di due anime pronte alla creazione di una terza anima. È il frutto raccolto nel giardino del cuore dall’albero della vita eterna!
L’amore quello vero non teme il tarlo del tempo, perché né il tempo ne l’amore sono da considerarsi terreni!
Abbracciare la persona che si ama non significa solo stringere il suo corpo, comporta molto di più: avviene uno scambio di anime, l’una entra nel corpo dell’altro, affinché ci sia una fusione dei sensi. In quel momento i cuori entrano in comunione, creando la giusta sintonia e tutto quello che accade per l’unoaccade perfettamente nell’altro.
Non è il destino a creare noi… ma noi a creare il destino!
Desolanti notizie di furia della natura. Con essa crolla anche la timida voglia di alzare rivolte speranze a un Dio che tutto permette. Non lasciamoci travolgere dagli eventi, ma affrontiamoli con la consapevolezza che il nostro privilegio alla vita è un continuo motivo di aiutare chi ha bisogno di noi.