Claudio Visconti De Padua – Filosofia
Non guardare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello, abbi paura della sua trave!
Non guardare la pagliuzza nell’occhio di tuo fratello, abbi paura della sua trave!
Ciò che avevi e hai lasciato sfuggire, ciò che hai perso e non più ritrovato, ciò che sei e ciò che eri. Parti di te che sfuggono alla malinconia del tempo.
Non puoi rimpiangere un amore che nulla ha saputo darti!
Chiedere scusa quando si sbaglia è umano, ma chiederlo quando si ha ragione è divino!
Il “tempo soggettivo” di ognuno è limitato dal “tempo oggettivo”, il quale meccanismo è fatto dalla misura e precisione perfetta di ogni periodo. Oggettività che “rode” la soggettività, quando il vissuto è macchinoso o evanescente. C’è un margine di libertà personale, è il vivere più “carpe diem”, e i momenti più intensi. Ma sia il tempo oggettivo che quello soggettivo non durano tutto il tempo, e quindi può esserci dell’altro.
Più il tempo scorre più sono spinto dalla voglia di fermarmi e scendere. Aspetterò la prossima fermata.
Questo mondo di fame e violenza, non è più capace di regalarti un’esistenza.