Claudio Visconti De Padua – Matrimonio
Il matrimonio è come una barca e gli sposi sono come i remi, devono lavorare entrambi per la stessa direzione, o si procederà in alto mare!
Il matrimonio è come una barca e gli sposi sono come i remi, devono lavorare entrambi per la stessa direzione, o si procederà in alto mare!
Che strano modo è quello di usare il proprio cuore come un cappello in mano…
La felicità come un buon vino va conquistata a piccole dosi, altrimenti potrebbe ubriacarci la vita!
Spesso nei sogni proviamo le stesse e identiche sensazioni della vita reale, gioia dolore profumo sorriso. Per questo ho paura degli incubi!
Le delusioni sono come veleno: suscitano sofferenza, contaminano l’anima, indeboliscono lo spirito. Ma se riusciamo a calibrare il suo effetto a piccole dosi scopriremo i benefici, ci formano e ci guariscono.
La catena del matrimonio è così pesante che per portarla ci vogliono due persone e qualche volta tre.
Perché la donna che diceva di amarmi aveva lasciato che la sua insoddisfazione mettesse artigli e lunghi denti e diventasse il mostro che poi ha finito per dividerci, invece che semplicemente e naturalmente rendermene partecipe? Perché non ci si capisce mai davvero? Perché ci si ama, si arriva a sentirci un tutt’uno con l’altra persona, come se davvero fossimo due metà di un unico insieme e poi un niente, un nonnulla o un nessuno, bastano per separarci di nuovo e farci tornare due unità separate, due sconosciuti, due ricordi, come se l’altro fosse soltanto una vecchia canzone che ci piaceva e che abbiamo a lungo ascoltato in un tempo lontano, ma di cui oramai ricordiamo a stento il ritornello?