Claudio Visconti De Padua – Religione
Vorrei credere in un Dio che abbia a cuore almeno le sofferenze dei bambini, ma non risponde.
Vorrei credere in un Dio che abbia a cuore almeno le sofferenze dei bambini, ma non risponde.
Benché ci siano divieti o deviazioni,le anime affini raggiungerannoil loro incrocio di vita!
Stagnante un amore incatenato nel limbo dell’ignoto. Sarà meglio riscattare un lasciapassare col timbro dell’amore, non so se poi entrerò all’inferno o al paradiso, l’importante non scivolare nel purgatorio.
Entravi e mettevi ordine nella mia anima! Uscivi e ogni cosa che vedevo e sentivo era in disordine!
Conoscere Dio è una possibilità veramente impossibile. Lui, se in qualche modo esiste, deve essere non solo sconoscibile ma anche irriconoscibile.
Cerchiamo le strade giuste, quando ci perdiamo, vagando per strade a volte sbagliate, in cerca di noi stessi, della nostra identità, della nostra serenità, e dell’amore che ci manca. Ma non accettiamo, non capiamo che tutto quello che ci serve, e che ciò di cui abbiamo bisogno è nell’amore di Dio.
Forse, ai felici e ai ricchi non è lecito sperare di entrare nel Regno dei Cieli; forse, solo quando sono caduti nel terrore e nella disperazione, gli uomini sono in grado di apprezzare il Regno promesso da Dio.