Claudio Visconti De Padua – Ricordi
Invano dissi: addio amore! L’anima che io amai non volle e non potè svincolarsi, ho nel corpo tutte le sue funi tentacoli di emozioni che imprigionano il cuore!
Invano dissi: addio amore! L’anima che io amai non volle e non potè svincolarsi, ho nel corpo tutte le sue funi tentacoli di emozioni che imprigionano il cuore!
Si inizia per gioco, dopo la prima mossa: Una passeggiata, una risata, una carezza e infine un’inevitabile scacco d’amore!
Un grande amore non si può mai dimenticare, esso è come l’accento del paese natale viene inconsapevolmente scandito nell’anima!
Accade che le cose che desideriamo cestinare nell’abisso del dimenticatoio riemergono con prepotenza negli incubi della notte. Così come le cose che abbiamo sempre desiderato riemergono sotto forma di sogni, insomma sembra che la notte sia fatta per rimpiazzare vuoti esistenziali fatti di bene e di male!
Non ricordare, perché se ricordi piangi.
Ho gli occhi aperti ma non vedono, voci e rumori che non sento, è come se i miei sensi mi abbiano abbandonato; le cose più belle che si potevano gustare mi hanno lasciato e sono a bordo della tua anima.
Dalla tua assenza scaturiscono fantastici viaggi mentali, fatti di sogni, pensieri e speranze. Immobile il mio corpo ma ho l’anima perennemente in subbuglio, boccheggia le tue labbra e un brivido serpeggia sulla mia pelle che ha fame delle tue carezze.