Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Avevo gli occhi dell’anima fissi sul suo viso, non c’erano corridoi vuoti nella mente, solo interminabili ingorghi di emozioni, frutto di pensieri e desideri incontenibili!
Avevo gli occhi dell’anima fissi sul suo viso, non c’erano corridoi vuoti nella mente, solo interminabili ingorghi di emozioni, frutto di pensieri e desideri incontenibili!
Come un onda, del passato la brezza silenziosa ritorna. Sfiorerà la tua pelle per cibarsi del pianto lasciandoti in bocca il suo sale soltanto.
Vagavo nel buio della vita, in notti senza stelle! Inattesa folgore a scoprire vergini orizzonti;…
Il medesimo vento è una minaccia per la foglia, un’opportunità per il fiore, una carezza per la roccia, uno schiaffo per il mare. A volte mi sento foglia, altre fiore, mare e persino roccia. Altre volte ancora sono il vento.
Era un povero visino triste che nascondeva però la sua tristezza dietro una maschera di fredda arroganza.
Io dico molto, ma è un molto che neppure si accosta al troppo della mia testa.
Vorrei vivere in una bolla, per non ascoltare tutto lo scempio che mi sta attorno.