Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Non concedere ai dolori di tessere la prigione al tuo cuore, spezza la ragnatela della delusione e prova ad amare come hai amato un tempo!
Non concedere ai dolori di tessere la prigione al tuo cuore, spezza la ragnatela della delusione e prova ad amare come hai amato un tempo!
Vaffanculo a tutti quei momenti no, vaffanculo a tutte quelle cose che non vanno mai come vorresti. Vaffanculo a chi come me ci crede per poi star male. Vaffanculo a chi come me crede sempre che le cose possono cambiare prima o poi. Vaffanculo a questa vita che troppe volte ti mette in ginocchio e poche volte ti lascia camminare su strade serene.
Aspettiamo chi non è interessato a raggiungerci e intanto ci perdiamo la magia della felicità che vuole donarci chi sta aspettando noi.
È vero che una delusione ti rende più forte, ma ti rende anche più freddo e distaccato.
La tenerezza dovrebbe essere innata nel cuore della gente. Diffido espressamente da quella occasionale, profuma di ipocrisia.
Viviamo alla ricerca dell’emozione che ci faccia sentire vivi, ma quando viviamo allora poi ci annoiamo, sopraggiunge la morte e la reputiamo ingiusta, maledicendo quel giorno in cui non siamo rimasti che un seme.
A volte il pensiero di un’assenza fa molto più rumore dell’orgia di voci di mille presenze ed è un frastuono che nessuno può udire se non il tuo animo dilaniato. Non puoi girarti dall’altra parte, non puoi far finta di non udirlo, c’è. Puoi solo affrontarlo, lasciare che urli, saperlo ascoltare e far sì che il tempo trascini con sé l’eco del suo tormento.