Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Ci addentriamo in folti pensieri e ne restiamo impigliati, impossibilitati a liberarcene finché non assorbono tutte le nostre energie.
Ci addentriamo in folti pensieri e ne restiamo impigliati, impossibilitati a liberarcene finché non assorbono tutte le nostre energie.
Sembro un treno, in un paese straniero.
È ridicolo come il pudore segni l’attività umana pregiudicandola. Insomma, voi tutti lo condividete, ma cos’è che inquieta un corpo umano nella sua interezza e nudità? Per fortuna che annuite, cominciavo a credere di essere fuori luogo a scrivere tutto questo, nudo, con il pene ora eretto ora flaccido, davanti a decine di persone.
Un fiume non d’acqua ma di fanciulle m’attraverso l’anima, ed io non ebbi emozioni, poi vidi ciò che fece dei miei occhi una sorta d’icona, un immagine da idolatrare, le mie orbite non desistevano allo sguardo, lei in quel fiume era la differenza, la sostanza, la bellezza per i miei occhi, ed io ne fui travolto dalla sua travolgente corrente e non c’era nulla che potesse fermarci!
Non ci si trova, ci si riconosce.
La mia fantasia è troppo luminosa, per lasciarla spenta e i miei sogni troppo grandi, per restare chiusi in un cassetto.
Perché cadono le foglie. È una delle tante domande a cui il cuore non può rispondere.