Claudio Visconti De Padua – Stati d’Animo
Io vorrei spostare la lancetta non di un’ora ma di un ventennio!
Io vorrei spostare la lancetta non di un’ora ma di un ventennio!
È con l’intensità dei pensieri che renderemo grandi le nostre passioni.
Uno sguardo per capirsi, per ritrovarsi nudi pur senza essersi mai toccati o spogliati, ma poco importa se a toccarsi sono le anime, quelle anime nascoste, che nessuno vede nessuno sa, nessuno immagina.
Chi ti vuole bene ricorderà di te il sorriso, la tua capacità di stare vicino a qualcuno e quello che sei capace di trasmettere. Ricorderà la bellezza del tempo diviso con te e il valore che esso ha. Chi t’invidia, ricorderà il tuo nome, la tua indifferenza e la tua grande capacità di sorridere pensando che l’opinione di certa gente non conta assolutamente niente.
È bellissimo sentirsi vivi, sentirsi nuovi e diversi. È bellissimo scoprire che non si muore per amore. Non si muore di delusioni. È bello potersi guardare ancora e vedersi di nuovo sereni, con il viso rilassato. Con gli occhi che brillano e non stanchi e pieni di lacrime. La rinascita interiore è la cosa più bella e più preziosa che abbiamo. Quando avviene lascia un bagaglio di esperienza e ricchezza interiore di cui faremo tesoro per il resto della nostra vita.
Ciò che soltanto ora è visibile ai più, io lo scorsi molti anni prima. Piccole erano le mie mani per poterti afferrare saldamente. Debole ed insulsa era la mia voce, per far si che gli adulti mi dessero retta. Quel vortice nero che ti assorbiva lentamente avanzava ineluttabile. Cadesti nel eterno inganno di coloro che contrastano la propria natura, per cercare di essere una inezia come gli altri. Ora che quando ti guardo non ci sei, ora che sei andato a nasconderti in qualche angolo della tua anima, ora che le mie mani sono forti come poche, e la mia voce è possente quanto quella di un leone mi domando: è possibile risalire il vortice nero?
Illusione di essere un passato, se il ricordo dal cuore non se n’è andato.