Claudio Visconti De Padua – Tempi Moderni
Questa è la civiltà che ha trasformato il matrimonio sacro, in una convivenza al massacro!
Questa è la civiltà che ha trasformato il matrimonio sacro, in una convivenza al massacro!
L’uomo da sempre, quasi come un dovere, ha la forte tendenza di distinguersi dalla massa. I suoi “oggetti status” rimangono i capi di abbigliamento che indossa, perché la società rimane conformista.
Io credo in Dio, anche se dubito di me stesso della mia esistenza sono insomma un ateo dell’io!
Perché tu mi sei apparsa come un miraggio, in veste d’amore hai dato energia alla mia anima, perché io benché non ti abbia mai vista è come averti sempre conosciuta.
Se nel nostro tempo un falegname trentenne si professasse il Messia, come d’altronde gli Avventisti del settimo Giorno auspicano, andasse in piazza, ci dicesse parole d’amore, narrasse novelle, indicasse una nuova vita di povertà volta al bene spirituale, volesse che lo seguissimo diventando pescatori di anime e in ultimo impeto di vocazione divina si facesse crocifiggere dicendo che è per la nostra salvezza… Bhè, non v’è la pallida titubanza che sarebbe considerato un emerito imbecille.
…Tutti costoro adoperano soltanto gli occhi per vedere ciò che è essenziale, e l’occhio è l’organo più impreciso, più incoerente e più condizionato dai pregiudizi di tutto il nostro corpo. Guardano, ma in realtà non vedono. Forse avvero tutte le cose che vedono sono essenziali, ma l’essenziale è molto, molto di più ed è invisibile all’occhio. Se non siamo attenti, finiremo per fare ciò che dice Maslov: “Se l’unico utensile di cui disponete è un martello, tenderete a trattare ogni cosa come se fosse un chiodo”
Ho il cuore in versi e la mente imbrattata d’inchiostro! Sciami di parole a descrivere…