Claudio Visconti De Padua – Tempi Moderni
A spasso cavalli senza cavalieri!
A spasso cavalli senza cavalieri!
Fino a poco tempo fa, l’uomo viveva in maniera tale da vivere come una macchina. Adesso, le macchine sostituiscono l’uomo, e io non so quale delle due sia peggio.
Che faceva l’Italia innanzi a quel colossale movimento di cose e d’idee? L’Italia creava l’Arcadia.
Ci sono amori così: Nascono come fiori tra le macerie e sono i più veri!
Bastò un attimo e le nostre parole divennero conversazioni di vecchi amici, guardarsi frettolosamente come anime legate da tempo, stringersi la mano e come fare l’amore, vedersi la prima volta fu come conoscersi da anni! Era come aspettarsi da tempo e poi ritrovarsi.
Ormai l’amore è come il copia incolla, va bene per tutti allo stesso modo.
Ho l’anima antica. Non amo il cellulare, i messaggi. Ma guardare gli occhi, respirarne l’anima di ogni singola parole. Adoro il muovere lento delle mani e il profumo della carta intrisa di inchiostro. Le case in cui si impasta ancora il pane così come a farci l’amore. Amo i cavalli e quel modo tutto loro di muoversi, come sempre in attesa di un appuntamento; e quell’idea di libertà che ti donano sempre, anche dietro un misero recinto. Amo i fiori e le parole dolci, le canzoni e le dediche. Amo chi mi fa arrossire, ma il complimento deve esser garbato. E non dimentico. Ricordo a lungo. Ricordo per sempre.