Claudio Visconti De Padua – Tempi Moderni
Come passano gli anni, e spesso saltano le ore e i giorni.
Come passano gli anni, e spesso saltano le ore e i giorni.
Siamo lontani dai nostri doveri, vittime ignare di piaceri, che in realtà si rivelano dispiaceri. Consumiamo inutilmente un tempo sano per ammalarci nel profano, occultando l’amore, trasformiamo la nostra preziosa esistenza in un’inutile sopravvivenza.
Ci vuole moderazione quando si tratta di amare un’anima dal cuore trafitto da schegge di dolore!
Tu riuscivi sempre a sfilare quel groviglio di pensieri che imprigionavano la mia mente trasformandoli in un unico filo conduttore che mi legava alla tua anima e mi serrava nel tuo corpo! Il nostro amore ci sprigionava da tutto ciò che non lo appartenesse!
Tutti sono ottimisti quando a essere mosse sono le tue acque!
Mentre i corpi viaggiavano in cerca di una destinazione, le anime nostre già sfilavano il traguardo.
C’era una volta l’uomo: versava da bere prima alla donna, poi ad altri. C’era una volta l’uomo: apriva la portiera dell’auto, facendo accomodare la donna. C’era una volta l’uomo: aiutava a sognare i propri figli, accompagnandoli nel momento del bisogno. C’era una volta l’uomo: rispettava la donna, proteggendola, dandole conforto in ogni istante. C’era una volta l’uomo: usava galanteria e nobiltà d’animo verso il prossimo. C’era una volta l’uomo, appunto!