Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Ed improvvisamente mi aggrediva una cupa nebbia di tristezza, benché ragione non ci fosse capii col tempo perché accadde, nella tua anima il dolore nel mio corpo il rumore!
Ed improvvisamente mi aggrediva una cupa nebbia di tristezza, benché ragione non ci fosse capii col tempo perché accadde, nella tua anima il dolore nel mio corpo il rumore!
La tristezza che vivo senza te è una spiacevole verità.
Non vergognatevi di usare le labbra per baciare in pubblico, c’è da vergognarsi a usare…
È un triste Natale,un Natale senza addobbi oregali che possano risvegliare il mio animo.La notte lentamente scende e mentrela città si illumina a festaio mi nascondo al mondo.Scappo da questa felicità non cercata,non voglio conforto, non cercotenui sorrisi che mi doninoun flebile bagliore di speranza.Voglio solo rimanere solo con il mio dolore,un dolore che affonda le sue radicifin dove l’occhio umano non può vedere.
Essere felici con chi è lontano è una bizzarria del fato!
Il buio della stanza è in simbiosi col vuoto del mio cuore.
Io non riesco a portare rancore anche quando sono attaccato per i miei errori, ed anche quando devo sopportare quelli altrui!