Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Non riuscire più a ridere insieme è un segno ineluttabile di scarsa sinergia, di amore deteriorato.
Non riuscire più a ridere insieme è un segno ineluttabile di scarsa sinergia, di amore deteriorato.
Guai se domassimo il cuore, se sapessimo in anticipo le cose, se fossimo senza entusiasmo, privi di un cenno di curiosità, guai se passasse un giorno senza gioia o riso, guai se avessimo tutto ciò che desideriamo, guai se non fossimo capaci di piangere, di provare emozioni, di abbracciare il prossimo, guai se usassimo il tempo solo per noi senza distribuirlo agli altri con bontà e altruismo, guai se pensassimo che la vita sia un peso e non un dono, guai a coloro che vedono sempre tenebre nella luce degli occhi! Guai se non fossimo capaci di dire grazie quando è dovuto!
Chi soffre davvero non apre bocca. Ma può aprire il cuore; se lo vorrà.
Gocce salate indesiderate fermate al loro sgorgare: contengono tutto quello che non riesco a dire e non voglio rammentare. Gli occhi infuocati bruciano sotto le palpebre ballerine, un tremore che non si vuol fermare.
Solo al contatto col dolore, sveliamo le nostre debolezze.
Ormai veramente poche cose mi fanno rimanere male, ma sono ancora uno di quelli che soffre per il tradimento di un amico che reputava vero.
Persa in un mondo di dolore. Annegata in un mare di incertezza. Sprofondata in un abisso di angoscia, straziata da un amore di tempesta.