Claudio Visconti De Padua – Tristezza
Dagli archivi del dolore può nascere una biblioteca di fortezze.
Dagli archivi del dolore può nascere una biblioteca di fortezze.
Così bramo che si sfaldi quel laccio che lega il mio cuore alla ragione, e si frantumi il raziocinio, che mura i miei occhi. Allora libera sarebbe la mia anima di spaziare nei labirinti dei tuoi pensieri, accamparmi negli infiniti spazi delle tue emozioni e lì assediare l’accampamento del tuo amore, desiderio irrefrenabile di conquista dell’anima.
A volte si tenta di avvicinarsi a qualcuno e ciò che si ottiene in cambio è uno schiaffo ben assestato.
Ho sempre invidiato i lupi per come urlano la loro malinconia ad una luna che li ascolta. E con che regalità lo fanno. Loro ululano, non guaiscono.
Forse è questo che fa così male. Non la vecchiaia, ma le perdite. Le ferite. Il dolore non si attenua con il tempo, anzi, diventa più intenso.
Nessuna aspettativa è uguale a: nessun dolore.
Sarai triste se sarai solo.