Clemente Mastella – Ipse dixit
Ah sì? Ora, mi cerca? Mandatelo affanculo!
Ah sì? Ora, mi cerca? Mandatelo affanculo!
Se Dio ha fatto davvero qualcosa di buono, quella cosa è l’America.
Un nome deve essere la descrizione dei sentimenti, il riassunto di una vita, l’indice di un’esistenza, la carta di identità di una persona, il salve di un individuo, la traduzione a lettere di tutto quello che siamo.Dentro un nome ci si deve riconoscere, ci si deve sentire raccontati, ci si deve girare con interesse quando lo si sente, lo si deve pronunciare col cuore quando ci si nomina, lo si deve sentire proprio prima con l’orecchio, poi con il resto del corpo.Per questo non potrò mai chiamarmi con un nome che piaceva ai miei genitori prima ancora che mi conoscessero.
Sono entrata qui in banca con passo sicuro e disinvolto, diretta verso il cassiere, mostrandogli tutta fiera il mio assegno, quando ho sentito gridare: “Fermi-tutti-questa-è-una-rapina!”.
Il sabato sera in TV è morto. Mi candido per il lunedì sera.
Hell, no. There’s nobody in the business strong enough to scare me.Dannazione, no. Non c’è nessuno negli affari abbastanza forte da spaventarmi.
Si crede un Padreterno: si fa le leggi per evitare i processi. Le intercettazioni che vogliono limitare ci fanno vedere un premier che piazza veline.