Cleonice Parisi – Anima
Non c’è luce, non c’è speranza, non c’è danza se non tra le mura della propria stanza.
Non c’è luce, non c’è speranza, non c’è danza se non tra le mura della propria stanza.
Chi potrebbe credere chenon ci sia un’anima dietro aquegli occhi lucenti!
Puoi incatenare un uomo, o rinchiuderlo in umide mura; ma non potrai mai imprigionare il suo pensiero, nè la sua anima…
Non ricordo più chi sia stato a raccomandare agli uomini, per il bene della loro anima, di fare due cose gradevoli… É un precetto che ho sempre seguito scrupolosamente, perché tutti i giorni mi sono alzato e sono andato a letto.
Non c’é alcun rapporto fra gli asparagi e l’immortalità dell’anima. […] Gli asparagi si mangiano, mentre l’immortalità dell’anima no.
Su questo mondo non ci resta che fare una scelta: quella del progresso effimero, troppo veloce e irriconoscibile alla nostra anima, oppure conoscere la nostra anima e vivere con essa. Io ho scelto quest’ultima.
Si dice che l’anima resta e la carne muore. E lo si dice sottolineando l’importanza dell’anima rispetto alla carne. Che errore! Proprio perché muore la carne è più importante dell’anima. Di anime ce n’è un vagone di scorta. Ma di carne… Quando la carne è finita, in segno di nervosismo ti mangi le unghie. È la carne che è importante, l’anima la trovi anche al supermarket delle fedi: animismo, reincarnazione, ortodossi, poco ortodossi, per niente ortodossi, mormoni, cattolici, calvinisti, ce n’è per tutti, e ciascuno di noi ha un solo inestimabile corpo e mille anime in accessorio. L’anima buona, l’anima candida, l’anima nera. Possiamo essere un giorno generosi e un giorno crudeli. Un giorno innamorati e un giorno carichi d’odio. È solo il corpo, la carne, che testimonia che siamo sempre noi, la stessa persona che cambia tutte queste anime, tutti questi atteggiamenti, come un vestito: l’anima casual, l’anima da sera.