Cleonice Parisi – Comportamento
Un Vincente lo è prima per il suo Cuore e poi per la sua Mente, chi al contrario presta fede nel vero “Se” non crede.
Un Vincente lo è prima per il suo Cuore e poi per la sua Mente, chi al contrario presta fede nel vero “Se” non crede.
Ho sempre definito il carattere, una seggiola per attori paralitici.
Nella morte tutti siamo uguali, non ci sono classi sociali; ma nei sogni, ognuno di noi sogna in base alla propria classe sociale.
Signori, arriva il momento, nella vita di un uomo, in cui questi deve decidere fra resistere e scappare. Io scelgo di resistere.
Un Cuore che ha “Onore”, mille volte “Muore”.
Vivere con le proprie emozioni gli scritti di un autore, è il fine per cui viene creata un’opera o una poesia.Invece appropriarsi degli scritti di un’altro autore è come rinunciare alla propria identità vestendosi con i panni di qualcun altro.
Vorrei ricaricare l’orologio dell’eternità per ritagliarmi addosso miniature di felicità. Riflessi di fanciullezza, infranti dal passare del tempo, solcano il mio vivere tra squarci di lacrime e rattoppi di serenità. Misterioso è il mio destino che mi spinge in un flusso di infinite emozioni, mi sballotta o mi culla verso un viaggio ignoto, unico e lascio dietro di me una trama sottile ma indelebile, di vissuto, tracce di un passaggio che a volte appare inesistente. Imbriglio fantasie e mi ubriaco di nulla per lasciarmi trasportare verso nuove dimensioni: il cuore accoglie, ma la mente rifiuta spiccioli d’immaginario. Un giorno dopo l’altro ho consumato tutti i miei passi, tracciando nuove forme, modellando l’avvenire, quando farò un viaggio dentro me stessa? Com’è precaria la felicità, lascio infiacchire la vita nel vuoto aspettando che la quiete della sera varchi soglie provvisorie allettanti di illusioni. Uno slancio vitale filtra i miei pensieri, memorie, sogni, rabbia fluiscono sotto i colpi della realtà. È il momento del ritorno alla base.