Cleonice Parisi – Comportamento
Voce in capitolo avrà,chi la sua storia di proprio pugno scriverà.Chi avrà fatto solo da lettore,non pretenda d’esser chiamato autore.
Voce in capitolo avrà,chi la sua storia di proprio pugno scriverà.Chi avrà fatto solo da lettore,non pretenda d’esser chiamato autore.
Uno sbaglio non è tale, se non ne si conoscono a priori le conseguenze. Il vero sbaglio, è la reiterazione del “misfatto” con l’aggravante della consapevolezza.
Se sei una stella, è quando scende il buio che devi brillare.
C’è un gesto che non so trattenere: una carezza a chi voglio bene, un altro che vorrei ripetere: l’abbraccio ad un’amica lontana, un gesto che mi manca: il sorriso di un figlio, un altro che rifiuterei, la pacca sulla spalla da un amico che già mi ha deluso, un gesto che non negherei, un plauso a chi troppo spesso dice “te l’avevo detto” e un gesto che mi porto dentro ma questo me lo tengo per me stesso.
I “santi” non esistono, purtroppo il mondo vive di ipocrisia e inciviltà, senza rispetto altrui.
È più razzista chi chiama un uomo “negro” e lo aiuta, o chi lo chiama “uomo di colore” e si pulisce le mani dopo averlo salutato?
Non mi chiamo “pazienza”. Non farmi girare troppo le palle perché mandarti a quel paese è davvero un attimo.