Cleonice Parisi – Comportamento
Chi di finta cortesia veste, il tempo poi lo sveste.
Chi di finta cortesia veste, il tempo poi lo sveste.
Col tempo ho iniziato anch’io a fregarmene di tutte quelle persone che reputavo indispensabili nella…
Quando siamo solo un involucro “apparente” che ricopre la persona fallita che realmente siamo, diventiamo automaticamente lo specchio delle colpe, delle ingiurie e della cattiveria che scagliamo contro gli altri solo per sentirci migliori.
La denigrazione delle persone che amiamo ci allontana sempre un po’ da loro. Non bisogna toccare gli idoli: la doratura resta sulle mani.
La stampa italiana funziona male: noi contribuiamo al degrado dispensando notizie con licenza di uccidere.
Parole e pensieri. Ossia l’ipocrisia regna sovrana. Visita al capufficio ricoverato in ospedale: “caro dottore, la vedo ristabilita, l’attendiamo il più presto possibile in ufficio.” Mi sembra più morto che vivo, meno male così si può finalmente respirare in ufficio. Auguri di compleanno alla zia, ricca e taccagna: “auguri, cara zietta, cento di questi giorni.” Si, proprio cento giorni ma non uno di più, così finalmente ci pappiamo il patrimonio che hai accumulato. Al condomino del terzo piano: “condoglianze signor Antonio, mi dispiace veramente molto per sua moglie così brava, giovane e gentile.” Finalmente, era ora, così la vecchia megera potrà fare i suoi dispetti da un’altra parte. La lista sarebbe chilometrica, anzi senza fine. Ognuno ci aggiunga parole e pensieri propri.
Scrivere, per sognare, di poter dire un giorno d’aver vissuto.