Cleonice Parisi – Frasi Sagge
Chi degli altri calca i passi vorrebbe della vita scansar i sassi, ma i cammini son sempre diversi anche quando i passi son gli stessi.
Chi degli altri calca i passi vorrebbe della vita scansar i sassi, ma i cammini son sempre diversi anche quando i passi son gli stessi.
L’anima è un brutto peso da portare.
Vivi le emozioni, vivile intensamente, perché non ti viene data una seconda opportunità nella vita. Si può sbagliare ma il correggere i propri errori si ha tempo nella vita la vita stessa è anche imparare dai propri errori, ma il rimpianto, beh il rimpianto di aver fatto sfuggire un occasione, l’unica occasione della vita magari equivale a morire dentro un istante dopo l’altro per tutto il resto della vita.
Non si dovrebbe scappare da qualcosa che ci fa paura, ci si dovrebbe limitare ad allontanarsi, per capire esattamente cosa ci spaventa e prendere una decisione.
Una scelta presuppone che una cosa si perda, e che se ne guadagni un’altra. Una scelta presuppone che quello che si è deciso di perdere non possa convivere con quello che si è deciso di guadagnare. Quando questo succede… Una scelta presuppone che si sia preparati a perdere quello che si era deciso di guadagnare.
Oggi giorno neanche il più fedele fra gli uomini riuscirebbe a praticare in quel che crede perché il resto del mondo non glielo permetterebbe.
Per questo bisogna mirare alla libertà. E c’è un solo modo per ottenerla: l’indifferenza verso la sorte. Allora nascerà quel bene inestimabile, la pace di una mente sicura e l’elevatezza morale e una gioia grande e imperturbabile che deriva dalla conoscenza del vero e dall’assenza di paure e una grande serenità. […] Ora, nessuno può dirsi felice se sta fuori dalla verità. Dunque è beata la vita che si basa costantemente su un giudizio retto e fermo. È allora infatti che la mente è pura, libera da ogni male, capace di sottrarsi sia alle ferite sia alle graffiature, decisa a restare dove si trova e a difendere la sua posizione anche contro le avversità e le persecuzioni della sorte. […] È felice dunque chi giudica rettamente. È felice chi è contento della sua condizione, qualsiasi essa sia, e gode di quello che ha. È felice chi affida alla ragione la condotta di tutta la sua vita.