Cleonice Parisi – Vita
Giunge alla vita l’uomo che ha atteso tanto il suo fiorire, ha sul capo fiori di pesco, segno del suo cuore proteso alla primavera e tra le mani un ramo di olivo dono di colui che l’ha mandato.
Giunge alla vita l’uomo che ha atteso tanto il suo fiorire, ha sul capo fiori di pesco, segno del suo cuore proteso alla primavera e tra le mani un ramo di olivo dono di colui che l’ha mandato.
Il tempo passa in fretta e noi rimaniamo indietro, dammi la mano che lo raggiungiamo.
Nella vita non ci sono fermate ma solo soste da cui ripartire sempre.
Non puoi cancellare il passato, non lo puoi modificare, non puoi togliere gli errori, puoi solo guardare avanti e sperare. Se una cosa vale ed è grande potrà perdersi per un po’, ma troverà la strada per tornare tra le tue braccia. Non possiamo modificare nulla delle nostre scelte, ma accettare tutto ciò che hanno comportato. Solo il futuro saprà se il vuoto che ora senti potrà essere colmato ancora dal suo cuore. Solo allora saprai se quest’amore è vero amore o solo illusione.
Nella vita si può ridere, si può piangere, si può cadere, ci si può rialzare, si può amare oppure odiare, ma soprattutto si può ricominciare.
Della tua vita nessuno è responsabile, all’infuori di te. Questa è una delle verità più dure da accettare.
La peggior forma d’ignoranza, di meschinità che io abbia mai conosciuto è la meschinità del cuore, del suo uso improprio solo come muscolo, senza saperne ascoltare i battiti. Quel predicare il bene e vivere solo il male che vi è in noi. Il non sapere ascoltare il prossimo con la ragione del cuore, ma solo con la ragione di quella mente calcolatrice e disumana che è il cervello, quella parte “meccanica” che ci impedisce di sentire ed ascoltare veramente quello che gli altri “urlano” con quelle lacrime congelate nell’animo visibile solamente a chi vive con un “cuore vero”.