Cleonice Parisi – Vita
Nel vivere la prima missione dell’uomo, nel sorridere la sua seconda missione, nel trasmettere la sua gioia la sua terza missione.
Nel vivere la prima missione dell’uomo, nel sorridere la sua seconda missione, nel trasmettere la sua gioia la sua terza missione.
C’è sempre un altro fondo, quando crediamo d’aver toccato il fondo, il fondo che siamo noi stessi a cercare, quello che scaviamo con le nostre mani, la fine di tutto.
Cercare, scovare, chiedere, confrontare ossia mettere in luce, fare luce. É così che mi piace pensare e fare il mio mestiere. Nel quale non serve una lampada, nè una torcia a pile quando si vuole andare oltre gli occhi colmi di attesa di un bambino kosovaro, afgano, somalo, eritreo, angolano, mozambicano, cileno, romeno, dei sobborghi di Philadelphia, di quelli di Liverpool e di Napoli, o di una delle dignitose baracche di Soweto. Basata l’attenzione, per scoprire la luce.
Graffiano l’anima le carezze tramutate in cicatrici.
Se qualche volta ti senti così triste da maledire la vita, in quel momento stai ignorando l’evento più straordinario dell’universo.
Le favole esistono, sono intorno a noi. La vita è una favola con le sue stagioni. Quattro bellissimi capitoli tutti da sfogliare, da leggere e rileggere per emozionarci ogni volta di più, lasciando il finale al suo destino.
La vecchiaia è quando si comincia a dire: “non mi sono mai sentito così giovane.”