Cleonice Parisi – Vita
Camminare controcorrente è faticoso, ma il mondo deve i suoi passi in avanti non a chi si è fermato a mangiare del servito, ma a chi ha messo in tavola cose nuove.
Camminare controcorrente è faticoso, ma il mondo deve i suoi passi in avanti non a chi si è fermato a mangiare del servito, ma a chi ha messo in tavola cose nuove.
Siamo solo numeri che reagiscono alla vita, prendiamo le occasioni e le moltiplichiamo all’ennesima potenza senza porci problemi, siamo parole che si perdono in un pensiero sincero che parla di una vita che avremmo voluto vivere, siamo persi nella coltre di un sogno che si fa strada in una strada fatta di porte chiuse senza serratura, fumiamo e beviamo per cercare risposte che non arrivano, siamo numeri senza nome che creano realtà alternative al nostro essere umani e privi di capacità di vedere al di la del nostro pensiero al quanto fragile.
Non si può combattere il male usando le sue stessi armi, senza rimanere sterilmente coinvolti in una lotta con l’irrazionale.
L'”io” è un ottimo spunto per una riflessione profonda sulla propria esistenza. Uomini di ogni età, epoca e classe sociale si interrogano chiedendosi chi siamo e che cosa ci facciamo qui. Viviamo per morire; nell’attesa divertiamoci.
Alcune persone entrano nella nostra vita e vi restano per poco tempo, altre vi restano solo per un po’ e lasciano le loro impronte sul nostro cuore cambiandoci la vita.
Nella vecchiaia non ci si pente di ciò che si è fatto, ma di ciò che non si è fatto…
Forse in qual stato, in qual forma che sia, è funesto a chi nacque il dì Natale.