Cleonice Parisi – Vita
Il senso delle cose è nel cuore di chi ascolta.
Il senso delle cose è nel cuore di chi ascolta.
È essenziale – in questa frenesia – trovare la giusta dose di entusiasmo: bisogna godere della vita, guardando il bicchiere mezzo pieno. La vita bisogna “acchiapparla”, “tenerla stretta”, “divorarla”, perché è in quel bicchiere mezzo pieno l’eternità. Il resto è già finito.
Coltiva con cura le cose preziose, e il tempo ti ricompenserà regalandoti il sole.
Il mio “tempo” è di chi è degno, di chi c’e e soprattutto di chi è sincero. Il resto può aspettare.
Incontri casuali decisi dal vento accendono giorni ormai spenti da tempo, le strette di mano ridanno calore agli andati momenti vissuti col cuore, parlar della vita che piano ci segna, degli anni che vanno e si bruciano come fuoco di legna.Ritornano in mente le frasi più usate, gli sbagli, le donne, le mille cazzate, giornate a parlar del futuro nelle nostre mani lasciando da parte il momento, pensando al domani.Il domani poi arriva e stravolge le cose, e riempie di spine la vita come gambo di rose, divide le strade allontana, e noi siamo soffi di tramontana,vediamoci ancora, che dici, va bene dai ci sentiamo.Ciao dolci ricordi sbocciati di colpo da una stretta di mano.
Le idee migliori mi vengono quando sono malinconico. Perché è la malinconia – e non l’allegria – la condizione ideale per scrivere bene.
Oh vita, tal mi sei avversa da indurir il mio cuore, tal mi sei d’insegno rendendomi saggio. Vita quanto mi sei cara da amarti più d’ogni altra cosa.