Friedrich Wilhelm Nietzsche – Comportamento
Le posizioni estreme non sono seguite dalle moderate, ma da opposte posizioni estreme.
Le posizioni estreme non sono seguite dalle moderate, ma da opposte posizioni estreme.
Cento volte al giorno mi capita di pensare che la mia vita, quella interiore e quella pubblica, dipende dal lavoro di altre persone, vive e scomparse e mi dico che devo impegnarmi a restituire quanto ho ricevuto e ancora ricevo.
Allo sbarco negli Stati Uniti, Einstein, come tutti gli emigrati, ricevette un modulo da compilare. Fra le molte domande cui bisognava rispondere ce n’era una che domandava: “Razza di appartenenza?” E lui scrisse: “Umana”.
Vaghiamo per il mondo a testa in giù, abituati da troppo tempo a questa innaturale postura: confusi tra ciò che è Bene e ciò che è Male.
La mattina, quando ti alzi, non ti chiedere che cosa devi fare, ma che cosa puoi fare per essere felice.
Noi italiani abbiamo nella coda il veleno dell’avverbio dubitativo.
È proprio quando pensi di “aver capito” che ti dimostreranno che non hai capito niente.
Chi sono io per giudicare gli altri? Chi sono gli altri per giudicare me?
Sembra che l’onesto non s’identifichi col bello.
L’accettazione della nevrosi universale risparmia il compito di formarsi una nevrosi personale.
Tu puoi sembrare un idiota e parlare come un idiota, ma non devi stupirti: sei realmente un idiota.
Chi disprezza se stesso si apprezza tuttavia ancora come disprezzatore.
Chi lotta contro i mostri deve fare attenzione a non diventare lui stesso un mostro. E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.
La vita è una sorgente di piacere: ma per colui nel quale parla lo stomaco guasto, padre dell’afflizione, tutte le fonti sono avvelenate.
Se Dio dovesse far attaccare la lingua al palato di chi spettegola alle spalle altrui, allora vivremo tutti in un mondo di muti.
Ho imparato nella vita che chi parla assai, in fondo fa solo guai! Mentre chi parla poco raggiunge sempre il suo scopo.
Tre cose sono pericolose: dividere con chi giudica, bere con chi ha il fiasco e giocare con chi truffa.