Manuel Dellagiovanna – Comportamento
Angelo di Dio che sei il mio custode, ce le hai le chiavi di scorta che mi sono chiuso dentro?
Angelo di Dio che sei il mio custode, ce le hai le chiavi di scorta che mi sono chiuso dentro?
Il silenzio è una delle grandi arti della conversazione.
Alla musica e alle donne non posso che cedere, qualunque cosa stia facendo.
La superstizione è sostenuta esclusivamente dalla speranza, dall’Odio, dall’ira e dall’inganno, dato che essa trae la sua origine non dalla ragione, ma dalla sola sensibilità e per di più da una appassionata sensibilità.
Lo sbadiglio non vuol mentire: o che ha sonno o che vorrebbe dormire, o che ha qualche cosa che non può dire.
Mi distesi e osservai le ragazze mentre si vestivano per andarsene. Era come guardare la scena di una commedia dalla poltrona di un palco. Oppure ero un paralitico, che si godeva lo spettacolo dalla sua poltrona a rotelle. Se fosse saltato in mente a una di loro di versarmi addosso una brocca d’acqua, non mi sarei mosso da dove mi trovavo. Mi sarei limitato a scrollarmi e avrei sorriso, come si può sorridere ad angeli matti.
Se giochi sempre in difesa davanti alle tue emozioni, rischi di non saperle vivere veramente.
Nel dolore cresci, ti fortifichi, impari perfino a difenderti. Ti indurisci o ti ammorbidisci.
Datemi il silenzio e sfiderò la notte.
Credere è una bella cosa, ma mettere in atto le cose in cui si crede è una prova di forza. Sono molti coloro che parlano come il fragore del mare, ma la loro vita è poco profonda e stagnante come una putrida palude. Sono molti coloro che levano il capo al di sopra delle cime delle montagne, ma il loro spirito rimane addormentato nell’oscurità delle caverne.
Come la foglia non ingiallisce senza la muta complicità di tutta la pianta, così il malvagio non potrà nuocere senza il tacito consenso di tutti voi. Voi non potete separare il giusto dall’ingiusto e il buono dal cattivo; perché stanno mescolati insieme al cospetto del sole, come insieme sono tessuti il filo bianco e il filo nero. E, se il filo nero si spezza, il tessitore dovrà esaminare la tela da cima a fondo e proverà di nuovo il suo telaio.
Se potessimo vederci con gli occhi degli altri, scompariremmo all’istante.
C’è un che di tragico nell’enorme numero di giovani che oggi in Inghilterra iniziano la vita con un profilo perfetto e finiscono per scegliere una delle tante professioni utili.
C’è qualcosa nell’esteriorità di un cavallo che si attaglia all’interiorità di un uomo.
Schiavi or siamo, sì; ma schiavi almen frementi.
Il dovere è quello che ci si aspetta che gli altri facciano, non quello che facciamo noi.
La gente d’alto rango sa tutto senza aver appreso nulla.