Sir Jo (Sergio Formiggini) – Comportamento
Scriverò la mia ultima parola, anche raccolto sotto un ponte, anche col sangue su un marciapiede!
Scriverò la mia ultima parola, anche raccolto sotto un ponte, anche col sangue su un marciapiede!
Sono le cose difficili a fare la differenza e la differenza sta nel fare le cose che gli altri non farebbero perché non sanno o perché hanno dimenticato.
Ci sono volte in cui il silenzio pesa più delle brutte parole.
L’insensibilità è una condanna a vita.
La nostra vita è costellata di troppi “ma”, “se”, “forse”… un “sì” ed un “no” deciso, risolverebbero in fretta molte cose.
Non puoi giudicarmi per quello che faccio ma per quello che sono. Per questo il mondo non mi capisce e non mi capirà mai.
Cos’è che ci fa arrabbiare di più, il tubetto del dentifricio spremuto male, o chi l’ha spremuto?
Hai guardato credendo di aver visto e capito. Non andare senza sapere… Chiedi e scoprirai che né io né tu abbiamo capito.
In questa vita frenetica chissà quali sono le cose che contano… di sicuro non sempre quelle per le quali abbiamo tempo.
Il piacere è un canto di libertà, ma non è la libertà. È la fioritura dei vostri desideri, ma non è il loro frutto.
Conoscete quale sia il vostro vero valore, e non vi perderete.
Chi non ha il coraggio di rischiare per ciò che vuole, o è un coniglio o ciò che vuole non lo desidera abbastanza.
A volte mi capita di ascoltare gli altri con intensità e mi sento pervaso da una sensazione di sazietà. Se invece sono facondo mi sento pervaso da una sensazione di vacuità.
La verità su di me possiamo saperla solo Io, Dio e il mio specchio e loro non hanno dovuto perdonarmi.
Una porta è quella cosa rispetto alla quale un cane si trova sempre dalla parte sbagliata.
Un cane ben addestrato non tenterà di dividere con te il tuo cibo. Ti farà semplicemente sentire così in colpa da non riuscire a gustarlo.
Capita, a volte. Sono quei giorni lì, quei non-giorni perché la tua testa non c’è, lontana, via da qui, dal reale stato delle cose. È seduta su quel ramo di ciliegio, dove i gatti arrivano impavidi. Dove acchiappano l’istante da un’altra angolazione. Da lì si lavora più di altri giorni in cui si è travolti a rincorrere l’appuntamento con il tempo. E le donne, più di altri esseri lo sanno bene!