Violetta Serreli – Comportamento
C’è chi nasconde il suo odio in una frase piena d’amore.
C’è chi nasconde il suo odio in una frase piena d’amore.
Ci si riempie la bocca di belle parole per poi sputarle nel piatto dell’incoerenza.
Ho imparato che prima di riuscire a fare qualcosa di sensato e buono per me stesso, devo essere capace di farlo per le persone che amo. È solo da quel momento che avrò aiutato la mia anima.
Gira e rigira ma alla fine io sono davvero l’unico “che non mi ha mai deluso”…
Cos’è il passato? Ciò che eravamo, Il presente? Ciò che siamo, il futuro? Ciò che faremo ora! Ma la cosa importante è: come ci arriveremo, saremo sempre noi stessi? O ci faremo cambiare dalla vita. Non so la risposta, ma di certo so cosa vorrei.
Anche il credere diessere liberipuò diventareimposizione…
La chiave della felicità è la disobbedienza in sé a quello che non c’è, perciò io maledico il modo in cui sono fatto, il mio modo di morire sano e salvo dove mi attacco, il mio modo vigliacco di restare sperando che ci sia quello che non c’è.
Alcuni nascondono bene i loro scheletri nell’armadio delle azioni sbagliate e per sentirsi in pace con se stessi puntano facilmente e a sproposito il dito del moralismo su chi cade in trappola spesso in buonafede!
Amiamo ciò che è complicato, spesso ci creiamo problemi dove non ce ne sono…a volte abbiamo paura delle cose più stupide, ma allo stesso tempo siamo capaci di buttarci nel fuoco per il nulla! Queste siamo noi, donne!
Perché non dire le cose come stanno sempre!?Perché scappare o evitare!?… anche se un rifiutonon ci spaventa!… a volte anche l’indifferenza nascondetante emozioni… si può far finta di non provarle… ma restano comunque!
In fondo ci si aspetta solo che gli altri capiscano cosa ci si aspetta.
Personalità. Chi non ne ha ruba quella degli altri.
Non sprecare tempo a combattere le chiacchiere degli altri. È una battaglia già vinta poiché chi vive di chiacchiere cerca soddisfazione, non duelli. E spesso la prima non la trova mai, nemmeno in una vita spesa a chiacchierare.
Ci sono gesti talmente semplici che non vengono compresi.
Imparare a guidare non è semplice. Bisogna capire come spuntare, mettere la prima, al momento giusto cambiare in seconda, in terza e così via. Ma quando si capisce che la retromarcia richiede un’unica mossa si vorrebbe andare sempre all’indietro!
Il rispetto deve nascere dal rispetto così come tutto il resto, se tutti lo capissero non avremmo bisogno di eroi.
Gli altri ci possono consigliare ma siamo noi a rispondere delle nostre scelte.