Nello Maruca – Comportamento
L’indigente non è solo vessato e scansato dai suoi simili ma è anche la sfortuna a perseguitarlo senza tregua.
L’indigente non è solo vessato e scansato dai suoi simili ma è anche la sfortuna a perseguitarlo senza tregua.
Se l’animo è triste, se i bisogni quotidiani ci esasperano, se le malattie ci perseguitano, se l’indifferenza del prossimo ci mortifica ebbene, è sempre, però, presente chi sa accoglierci, amarci, cullarci e consolarci. Bisogna solo invocarlo.
Le esigenze quotidiane della vita mettono l’uomo a dura prova per la frenesia con la quale le affronta. Se lasciasse, però, da parte l’egoismo del proprio io e si rivolgesse con la dovuta umiltà al creatore supererebbe gli ostacoli senza fatica.
È l’instabilità che crea il pericolo!
Non sono fatto come nessuno di quelli che ho incontrati; oso credere di non essere come nessuno di quanti esistono. Se non valgo di più, sono almeno diverso.
E poi ci si stupisce di se stessi, predichiamo il bene, ma non siamo che anime nere, come la pece.
La voce della coscienza si perpetua nel tempo e non si azzittisce mai. Essa è stillicidio continuo che porta alla demenza.
Se vuoi stare in pace con la coscienza opera bene diversamente, a distanza di tempo, si ribellerà in modo energico e non ti concederà alcuna tregua perseguitandoti fino alla fine dei tuoi giorni.
Per quanto difficile sia, il dolore va vissuto in dignitoso silenzio.
Chi vuole suscitare compassione esterna, senza accorgersene, il suo grande egoismo. Finisce col non essere Né creduto Né stimato.
Se per esprimere un concetto, per esprimere i tuoi pensieri, devi usare le parole degli altri, allora è meglio che tu taccia.
Dimmi di chi ti droghi e ti dirò chi sei!
Colui che si nutre solo dei suoi pensieri e di quelli del mondo attorno a sé, facilmente finisce col vivere nell’orgoglio e nella presunzione di sé.
Una delle paure maggiori delle donne all’inizio di un rapporto è essere troppo invadenti. Il problema è che l’affrontano chiedendo continuamente conferma di ciò!
Ogni tanto chiudo gli occhi per vedere, li chiudo per sognare, li chiudo per amare, li chiudo per pensare, li chiudo per trattenere le lacrime, li chiudo per ricordare, li chiudo per baciare Li tengo aperti solo per vivere.
Odio chi bestemmia.È una mancanza di rispetto alle parole.
Il cuore di un uomo colpito duramente dalla vita può essere paragonato ad un vulcano spento, improvvisamente il vulcano per degli effetti fisici riprende la sua attività e a produrre magma, sviluppa calore ed energia, ravviva i colori ed emette sensazioni ed emozioni.