Tiziano Ferro – Comportamento
Poi mi chiedi come stoe il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande.
Poi mi chiedi come stoe il tuo sorriso spegne i tormenti e le domande.
Sempre e comunque a modo mio, scontroso con la banalità, spontaneo e indisponente con la realtà. Posso attirare malevolenza e ostilità, ma non ho mai abbagliato con una luce che non fosse mia o per ciò che non potrei mai essere.
È innegabile che a uomini e donne capiti di ragionare solo con i loro organi sessuali.
Ridi sempre, ridi, fatti credere pazzo, ma mai triste. Ridi anche se ti sta crollando il mondo addosso, continua a sorridere. Ci son persone che vivono per il tuo sorriso e altre che rosicheranno quando capiranno di non essere riuscite a spegnerlo.
Protratta nel tempo la lagna danneggia.
L’Egoismo, ipocrita e falso per necessità,sposò l’Altruismo e se ne fece gran vanto.
C’è una differenza sostanziale tra ribelle e contestatore. Il ribelle pone in gioco la vita per un un ideale, il contestatore mette in gioco solo le grida.
E finalmente arriva vestita come sempre, come mai, dei suoi panni universali e senza tempo, e finalmente arriva, cupa come solo chi sa di avere così tanta bellezza si può permettere di essere, arriva grazie ad una sbronza, grazie ad una fuga, ad una vergogna, grazie a presenze ostili, e la senti, ti da il terrore, ti spacca in due, ma finalmente è la fine, oltre il calvario il volo il tonfo, la morte che ti fa smettere di morire ogni giorno, ed io che ho pagato cosi tanto da non poter più dare niente l’accetto perché la volevo, attesa ed inattesa allo stesso tempo, la morte che spero sia dolce con me quanto dura dovrà essere d’ora in poi la vita per chi l’ha provocata.
A volte litighiamo e trascorriamo i giorni senza parlarci, allora la vita se ne va perché i nostri cuori non sanno più sognare. E allora basta solo una parola per ritrovarsi ancora, basta scacciar via l’orgoglio!
Ero nel vivaio del suo cuore.Mi ha piantata. Come tutte le altre…
Quando sulla gota una lacrima scende e si asciuga in un sorriso, lascia la traccia nella sua trasparenza in un puro e riverberante riflesso della gioia, e tutto nel sale della vita è mutato nel sapere ormai lontano il dolore.
L’uomo sentenzia a danno altrui, per lui ha pronto il condono.
Anche la più banale delle questioni, se lasciata in sospeso, potrebbe ripresentarsi in futuro con estrema veemenza.
I criminali in galera potevano soltanto muovere le galere.
Il troppo fa male. Troppa bontà, troppo amore. Chi non se ne approfitta di una persona troppo buona? Chi si innamora di uno che decide di dare troppo amore? Il troppo non piace a nessuno. Il troppo corrompe. Il troppo stanca.
Sosituire un “dici cazzate” con un “non sono d’accordo”, o un “ma che cazzo scrivi” con un “mi sembra sbagliato”,non è difficile, ma presuppone educazione, intelligenza, sensibilità e rispetto; qualità sempre più rare e nemmeno più coltivate.
Quando una persona parla troppo, nasconde la sua incapacità.