Walter Di Gemma – Comportamento
La cosa più stupida è lasciarsi fottere dalla gentilezza di certe persone che usano la gentilezza solo per fottere!
La cosa più stupida è lasciarsi fottere dalla gentilezza di certe persone che usano la gentilezza solo per fottere!
Ho imparato che non mi piace stare da solaHo imparato che voglio qualcuno che mi voglia bene e a cui volerneHo imparato che non accetterò mai un tradimento, non importa chi sia a commetterloHo imparato che quando dico “Ti voglio bene” ad alcune persone, in realtà gli sto dicendo “Ti amo”Ho imparato che, al contrario, alcune persone dicono “ti voglio bene” senza conoscerne il vero valoreHo imparato che ci sono persone che dicono di credere ciecamente nell’amicizia, senza sapere cosa sia la vera amicizia e che in realtà non sono mai stati amici né ne hanno mai avutiHo imparato che sono una persona vera e sotto certi aspetti molto forteHo imparato che ci si illude solo fino ad un certo punto e quando dico basta non c’è modo per tornare indietroHo imparato che nessuno può trattarmi come se non avessi nessuna importanza e che non permetterò più a nessuno di spezzarmi il cuoreHo imparato che: se vuoi stare con me o essermi amico devi convincermi che ne vali la pena perché ho incontrato troppe persone che hanno solo preso e mai dato…Ho imparato che sono speciale e se tu lo diventerai per me allora ti darò l’anima.
Se solo tu sapessi cosa so io, comprenderesti la maggior parte delle mie azioni.
Tutte le volte che sto per affogare mi dimentico di chiedere aiuto.
C’è chi non sa dove andare e sta correndo per andarci subito.
Anch’io potrei diventare noioso se non lo fossi già.
Le cose che si perdono non hanno voglia di farsi trovare.
Se noi imparassimo a parlare, gli animali ci capirebbero meglio.
Come diceva Strehler, nel mio “piccolo”, faccio quello che voglio.
Le umiliazioni cagionate dai figli sono indelebili; paiono piaghe vive che si rinnovano di giorno in giorno.
Necessita rispettare più che pretendere rispetto.
Dopo aver detto per tanto tempo e tante volte “vai a quel paese” ho ricominciato a dire “vaffanculo!”. Così mi sento bene, meglio passare per maleducato che per stupido.
“Miagolare l’idioma degli umani è tabù”.Così recitava la legge dei gatti, e non perché loro non avessero interesse a comunicare. Il grosso rischio era nella risposta che avrebbero dato gli umani. Cosa avrebbero fatto con un gatto parlante? Sicuramente lo avrebbero chiuso in una gabbia per sottoporlo a ogni genere di stupidi esami, perché in genere gli umani sono incapaci di accettare che un essere diverso da loro li capisca e cerchi di farsi capire. I gatti sapevano, per esempio, della triste sorte dei delfini, che si erano comportati in modo intelligente con gli umani e così erano stati condannati a fare i pagliacci negli spettacoli acquatici. E sapevano anche delle umiliazioni a cui gli umani sottopongono qualsiasi animale che si mostri intelligente e ricettivo con loro. Per esempio i leoni, i grandi felini, obbligati a vivere dietro le sbarre e a vedersi infilare tra le fauci la testa di un cretino; o i pappagalli, chiusi in gabbia a ripetere sciocchezze. Perciò miagolare nel linguaggio degli umani era un grandissimo rischio per i gatti.
Tutti cambiano…Quando il giocattolo si fa vecchionon è più interessante e se ne cerca uno nuovo…
A parer mio bisogna sempre prendere una decisione: stare da una parte piuttosto che dall’altra. La neutralità non fa bene a nessuno. Talvolta anche stare in silenzio significa accettare delle condizioni, per poi assorbirsene le conseguenze; tanto vale parlare.
Facebook sembra una gara a chi ha più personalità, peccato che nella realtà siete più inutili delle alghe marine.
Senza una comprensione di chi siamo, non possiamo realmente evolvere.