Luna Del Grande – Comportamento
Mi tratti bene? E bene ricevi! Mi ignori? Vivo lo stesso! Mi critichi? Me ne frego! Con me avrai sempre e solo quello che meriti.
Mi tratti bene? E bene ricevi! Mi ignori? Vivo lo stesso! Mi critichi? Me ne frego! Con me avrai sempre e solo quello che meriti.
Un cuore davvero innamorato non cambia “direzione” da un giorno all’altro.
La frase contiene espressioni adatte ad un solo pubblico adulto.Per leggerla comunque clicca qui.
Ma quale schiaffo morale a certa gente devi dare solo un bel calcio nel di dietro e tanti cari saluti.
Esistono persone che riescono a volare senza aver bisogno di “fumare”, ne di bere. Alterare lo stato naturale delle cose non fa mai bene. Ogni esperienza seppur sbagliata è “giusta”, l’importante è, non farne una ragione di vita, ogni azione ha almeno una conseguenza e bisogna accettarla che sia negativa o positiva.
Non chiedermi di cambiare perché non cambierò, chiedimi di non cambiare allora lo farò.
I ragazzi conoscevano poco Levin, non si ricordavano quando l’avevano veduto, ma non dimostravano verso di lui quel senso di timidezza e di ostilità che spesso i bambini provano per le persone grandi le quali si credono in dovere di fingere un’affettuosità che non sentono. Questa finzione può ingannare un uomo intelligente, ma non inganna il più sciocco bambino che subito la riconosce, per quanto sia nascosta, e ne prova disgusto.
Levin riguardava il fratello come un uomo di vastissima intelligenza e di vastissima cultura, di una nobiltà di propositi eccezionale; ma nel profondo dell’anima, via via che avanzava negli anni e lo conosceva meglio, cominciava a dubitare che quelle stesse sue qualità fossero un ostacolo alla semplice comprensione della vita.Osservava che Sergej, come molti altri che spiegavano la loro attività per il bene generale, non era portato a questo per sentimento, ma soltanto per ragionamento, e riguardava le questioni del bene dell’umanità e dell’immortalità dell’anima come si riguarda una partita a scacchi o il funzionamento ingegnoso di una nuova macchina.
“Se cantassi così, come me ne vanterei!” Pensava Kitty, “come sarei contenta di vedere tanta gente sotto alle finestre! E a lei non importa nulla: pensa soltanto a far piacere a maman. Chi le dà quella forza di essere indifferente a tutti e rimanere così serena?”
Ecco come sono queste persone: una volta ogni dieci anni imparano due o tre parole del vocabolario e le adoperano addirittura al rovescio, convinti di sapere tutto. Dicono le parole, ma non ne capiscono il significato.
Con il cuore “ti amo”. Con il cervello ti mando costantemente a “fanculo”.
È stato sempre così, noi russi siamo sempre così. Forse questa è una qualità del nostro carattere, la capacità di vedere i nostri difetti; ma esageriamo, ci conosciamo con l’ironia che abbiamo sempre pronta sulla lingua. Ti dirò soltanto che se un altro popolo europeo avesse avuto questa intuizione, l’inglese, per esempio, o il tedesco, ne avrebbe tirata fuori la libertà, e noi invece ne ridiamo.
Datemi un’ora di solitudine al giorno e sopporterò il mondo.
Non amo discutere con le persone, non è da me, preferisco passarci sù, ma con un bel paio di scarpe con tacco dodici!
Certa gente merita meno attenzione e più “vai a quel paese”.
Divergenze e discordanze tra esseri pensanti, dunque, ci sono e ci saranno in eterno, ma alla fine ci sarà anche sempre il “nullo”, cioè quel “puntino” quasi impercettibile in cui gli opposti tendono ad annullarsi e a risolversi con la crescita e la maturazione.
La gente fa di tutto per perderti. Ignora, offende, ferisce. Alla fine ci riescono. Eccome. Mi perdono. Del tutto, senza riserva alcuna. E tutto l’affetto, vero, che nutrivo per loro svanisce e ritorno mia. E cancello nome, cuore e ricordi, e riprendo me stessa, che valgo più di ogni altra cosa.