Ilaria Pasqualetti – Comportamento
Lavarsi la coscienza non vuol dire metterla in lavatrice.
Lavarsi la coscienza non vuol dire metterla in lavatrice.
Sotto ad una gonna lunga c’è la stessa cosa che c’è sotto ad una mini gonna, la differenza è che una si vede ed una no.
Fa più male quell’unica parola non detta che mille altre ormai conosciute, disperse.
Adoro le persone che mi deludono. Le ringrazio. Mi danno prova di quanto io sia seriamente “speciale”.
Ho smesso di dare spiegazioni a chi “non sente”, ma al contrario mente. Ho smesso di esserci e di dare attenzioni a chi fraintende o sfugge a piacere. Di tempo ne ho poco, il mio è prezioso. Ho deciso di ponderare bene a chi dedicarlo.
Ognuno agisce a suo modo, reagisce a modo suo. Vive a suo modo e prende le sue di decisioni. L’importante è che non mi si rompano le mie di ovaie. Son delicate e fragili. Come il mio “vaffanculo”, sempre a disposizione.
Io? Io voglio solo tempo, adesso. Tempo per me. Che sia tutto mio. Dare tempo al mio tempo. Per recuperare i pezzettini di me sparsi, per ricucirmi “tratti d’anima”, silenziosamente.
Hai mai pensato, giudicando questo o quell’altro, che potresti essere proprio tu quello sbagliato? No, vero? No, non si chiama amor proprio: si chiama ignoranza. Non conosci abbastanza te stesso.
Chi ti cerca solo quando ha bisogno, non merita di trovarti.
Faranno differenza i fatti non le parole. Ti ricorderai di chi ti ha dato non di chi ha parlato. Lascerai al vento il giudizio frivolo e accoglierai il parere saggio. Manderai a Fanculo i falsi perbenisti e porterai con te i veri amici!
Chi sa leggere uno sguardo mi affascina e mi intimorisce allo stesso tempo, perché quando ti sfugge un mondo dagli occhi solo un animo attento riesce a coglierlo e un animo attento è rivoluzione.
Quando sei in bilico tra un ricordo e un’attesa prova a lanciare in alto il tuo cuore, a farlo roteare. Testa perdi, croce pure.
Le persone che spesso dicono “ci tengo a te”, dovrebbero sapere che al primo intoppo invece di mollarti, dovrebbero appunto “tenerti”.
Un giorno potresti svegliarti con la consapevolezza di non aver mai dato il meglio di te, di non aver fatto abbastanza per rendere felice te stesso e gli altri, in amore avrai chiesto troppo, in amicizia avrai dato un giudizio affrettato, nei rapporti con gli altri avrai fatto scelte sbagliate senza mai porvi rimedio e nella vita avrai fatto la comparsa invece del protagonista. Forse sarà tardi o forse no, meglio non rischiare, non lasciare conti in sospeso, scuse non fatte, parole non dette. La vita è un arma a doppio taglio, sa essere mansueta e feroce allo stesso tempo, fatti trovare pronto e affrontala con dignità, escine spossato se sarà necessario, ma vincitore.
C’è una linea sottile tra amare e odiare, c’è una linea sottile tra la noia e il bere, c’è una linea sottile tra la gioia e il dolore, c’è una linea sottile tra la dignità e la corruzione, c’è una linea sottile tra la vita e la morte. Tutto si riduce ad un filo sottilissimo e sempre meno gente in grado di lottare per non oltrepassarlo.
I favori? Si certo, sempre ammesso che vadano a chi quando ho avuto bisogno c’è stato. Allora non solo li faccio, ma li faccio con il cuore.
La voglia di rassicurazioni. La necessità di sentirsi protetti, al sicuro, dentro un abbraccio. Quella, quella non passa mai.