Silvia Nelli – Comportamento
Chi sente il bisogno di parlare sempre e solo degli altri è perché non ha un cazzo di suo da raccontare.
Chi sente il bisogno di parlare sempre e solo degli altri è perché non ha un cazzo di suo da raccontare.
Perdi la tua faccia con gli amici, solo perché hai avuto la debolezza di aver preso sul serio una donna puttana.
Quello che siamo è il risultato delle nostre scelte di vita. La perfezione non è di questo mondo!
A volte basta poco, anche un solo gesto sincero per dar luce a un cuore buio.
Per indole l’essere umano ambisce a mete lontane, impervie, complesse, perché cibo per la propria vanagloria, trascurando probabilità e opportunità che quotidianamente, inavvertitamente, disgraziatamente calpesta.
Le persone hanno mille volti e mille sguardi. Quelle vere sono quelle che non si nascondono mai dietro un dito. Quelle che anche nel male sanno ammettere di aver mostrato il peggio. Sono quelle che non si vestono di dolci parole ma sono quelle che ammettono di essere quello che sono. Non mutano in base a chi hanno di fronte e a ciò che gli conviene. Loro sono se stesse sempre sia quando ti amano sia quando devono dirti quanto schifo e pena tu faccia. Ammiro queste persone, per questo sono una di loro.
Fregatene di chi parla e giudica. Fregatene di chi ti accusa dei suoi difetti e dei suoi fallimenti. Fregatene se non ti reputano all’altezza, fanno bene stai troppo più in alto. Fregatene di chi si è dichiarato amico ma non lo è mai stato. Fregatene se ti rivestiranno di abiti che non ti rispecchiano e non ti appartengono. È facile parlare quando altro si ha da fare.
Inizio a non sopportare più chi minaccia allontanamenti per elemosinare facili consensi ego-alimentanti, porgendo il cappello per avere qualche “non andare via”. Se vuoi andare, fallo in silenzio, senza prospettare azioni che non porrai mai in essere. Su, procedi, non hai impedimenti, eccetto quelli mentali, s’intende.
Il primo passo per distinguersi è essere se stessi. Il secondo è restarlo, opporre strenua resistenza al buco nero dell’omologazione mediatica, restando aggrappati controcorrente ai propri ideali.
Sono poche le persone che incontrerai e che veramente crederanno in te. Quindi credici sempre tu per primo, perché se non lo fai non sarà decisione, coerenza e umiltà che mostrerai. Ma insicurezza e questo spesso rende rabbiosi e poveri di collaborazionismo nei confronti degli altri.
Per tutte quelle volte che non ce l’hai fatta. Per tutte quelle volte che hai pianto ingiustamente. Per ogni passo sbagliato e recuperato. Per quelle volte che sei caduta ma hai saputo rialzarti. Per quelle persone che hanno provato a fermarti ma non ci sono riuscite. E per ognuna di quelle volte che hai saputo dire “Basta” pur morendo… Sii fiera di te donna!
Non puoi pensare a modo tuo e agire a modo mio.
Le sensazioni, sono una forma di intelligenza acuta, per quanto cerchiamo di ignorarle, quasi mai sbagliano!
Non dedicarti nemmeno una parola è la cosa più saggia che posso fare. Non mi escono le parole per il semplice motivo che non rispecchiandomi nelle tue accuse e descrizioni l’unica cosa che affiora sul mio volto è un sorriso che lascia intendere: “Ne hai ancora molto di tempo da buttare? Non ne hai buttato già abbastanza per giudicare gli altri”? Forse è arrivato il momento che tu giudichi te stessa.
Fai bene a farti tanti complimenti, del resto hai ragione nessuno te li fa. Fai bene a lodarti ogni momento del resto chi altro avrebbe altrettanto coraggio se non te stessa/o!? Sai credo fortemente in quelle persone che non si vantano di niente ma ciò che hanno lo sfiori solo vivendole. Le loro lodi lasciano solo trapelare una convinzione fatta di un’animo privo di sentimenti e ricco di egoismo.
Quando qualcuno ti dice che puoi scegliere, non ti sta facendo scegliere sul serio, perché quando farai quello che loro non vogliono, ti volteranno le spalle.
Tratta le persone per quello che sono e non per ciò che hanno, perché la vita è lunga e domani, potresti aver bisogno di loro.